La storia di Weber

Il momento che ha cambiato il BBQ

Tutto iniziò con un incendio, fiamme che alimentarono l’ambizione di George Stephen: realizzare il miglior barbecue possibile per tutti. I suoi sforzi hanno portato alla creazione del primo barbecue kettle al mondo: il kettle Weber. Qui di seguito la storia raccontata da suo figlio, Jim Stephen.

L'inizio

La vita è un filo di perle - perle che rappresentano tanti momenti. Storie di felicità, di gioia, di successo, di entusiasmo e, inevitabilmente, di fallimenti. Questi momenti ci segnano e li portiamo con noi per tutta la vita. Se diamo uno sguardo alla storia passata di Weber, un momento in particolare, un momento che in realtà non era che l'inizio di quello che oggi conosciamo come Weber, sembra emergere fra tutti gli altri: quello di un fallimento.

George Stephen Inventore e fondatore della Weberstephen

George Stephen
Inventore e fondatore

Intorno al 1950, mia madre e mio padre avevano costruito la loro prima casa in una città chiamata Mount Prospect, vicino a Chicago. A quel tempo, i barbecue in muratura erano molto popolari negli Stati Uniti e così mio padre decise di costruirne uno. Dopo averlo finito, organizzò una grande festa e invitò tutti... e il cibo andò letteralmente in fumo. Questo perché mio padre non poteva controllare le fiamme. Per mio padre, quella cena sul barbecue fu un vero disastro. Lavorava alla Weber Brother Metal Works dove costruivano boe per il sistema portuale di Chicago. La loro specialità era la produzione di semisfere, che poi saldavano assieme per realizzare una sfera intera: la boa. Dopo il disastro con il barbecue, un pensiero cominciò a ossessionarlo: come realizzare un barbecue migliore. Prese una delle semi-sfere, fissò delle gambe alla sua base, la forò per creare delle prese d’aria e quindi applicò un coperchio. Col passare del tempo, l’evoluzione del primo barbecue di mio padre proseguì... vere e proprie valvole di tiraggio e un coperchio più profondo furono aggiunti, fino a ottenere quello che, in sostanza, è il kettle Weber oggi.

Spesso, il successo nella vita è determinato da come si reagisce agli insuccessi. Lo dico sempre ai miei figli, perché se il barbecue di mio padre avesse avuto un esito diverso, Weber probabilmente non sarebbe qui, oggi. I fallimenti non fanno parte della filosofia di vita di mio padre - ma sono stati una fonte di ispirazione. Aveva un sogno semplice: creare il miglior barbecue possibile e costruire una società che riflettesse la sua personalità, i suoi valori e la sua visione. Voleva solo realizzare un barbecue fantastico e questo è quello che ha fatto e ha trasmesso a tutti in Weber oggi. Un barbecue Weber è il punto focale dei momenti speciali che tutti noi condividiamo. Sono momenti personali e unici, e tutti noi li conosciamo. Quei momenti in cui ci riuniamo, chiacchieriamo e ci teniamo compagnia. Insomma, i momenti adorati da mio padre e che ora, 64 anni più tardi, sono offerti da un’esperienza alla Grill Academy, dai nostri dimostratori e dalla cucina sul barbecue in giardino.

Il compito di Weber è rendere questi momenti possibili, ispirando e continuando a sorprendere. È un grande orgoglio essere uno dei figli dell'uomo che ha avviato tutto questo, ha rivoluzionato il mondo barbecue e ha introdotto il primo modello con il coperchio. Weber è stata costruita sui tanti momenti che voi, io e tutti gli altri appassionati del BBQ in tutto il mondo condividiamo ogni giorno. Un grazie di cuore ai nostri dipendenti, che si sono impegnati al massimo per renderlo possibile, e un grazie di cuore a ognuno di voi, che amate cucinare sulla griglia e mettete tutta la vostra passione nel cibo: avete trasformato Weber e il sogno di mio padre in quello che è oggi, un meraviglioso collage di momenti eccezionali, assemblati sulla base di quello che amo chiamare il ‘clamoroso fallimento di George’, il barbecue di mattoni che prese fuoco. Qualche anno fa, mio fratello Ken e io abbiamo visitato la casa in cui siamo cresciuti e abbiamo scoperto che il barbecue di mattoni originale di mio padre era ancora lì. Abbiamo quindi fatto un’offerta che il proprietario non ha potuto rifiutare. Gli abbiamo dato un Summit nuovo di zecca in cambio del vecchio barbecue di mattoni. Abbiamo assoldato un muratore perché lo smantellasse e lo ricostruisse nel nostro ufficio. Perché? Perché ci ricorda che il successo è figlio dei fallimenti... basta non arrendersi... e come diceva spesso mio padre, anche i sogni più irraggiungibili possono avverarsi!

Jim Stephen
Presidente del consiglio di amministrazione

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